Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 129
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È possibile che gli erranti di altre religioni dicano: ‘Ma qual è la fonte della certezza e della forza dei venerabili per dire che solo qui c’è un vero asceta, qui un secondo asceta, qui un terzo asceta, e qui un quarto asceta. Le altre dottrine sono prive di asceti?’ Dovete dire loro: ‘Ci sono quattro cose spiegate dal Beato, che conosce e vede, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato. Vedendo queste cose in noi stessi diciamo che: “Solo qui c’è un vero asceta, qui un secondo asceta, qui un terzo asceta, e qui un quarto asceta. Le altre dottrine sono prive di asceti”. Quali quattro? Abbiamo fiducia nel Maestro, abbiamo fiducia nell’insegnamento e abbiamo adempito i precetti. E coloro che condividono il nostro percorso ci sono cari, sia laici che rinuncianti. Queste sono le quattro cose spiegate dal Beato, che conosce e vede, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato. Vedendo queste cose in noi stessi diciamo che solo qui c’è un vero asceta, qui un secondo asceta, qui un terzo asceta, e qui un quarto asceta. Le altre dottrine sono prive di asceti’. È possibile che gli erranti di altre religioni dicano: ‘Anche noi abbiamo fiducia nel Maestro, il nostro maestro; abbiamo fiducia nell’insegnamento, il nostro insegnamento; e abbiamo adempito i precetti, i nostri precetti. E coloro che condividono il nostro percorso ci sono cari, sia laici che rinuncianti. Qual è quindi la differenza tra voi e noi?’ Dovete dire loro: ‘Beh, fratelli, l’obiettivo è uno o molti?’ Rispondendo correttamente, gli erranti di altre religioni direbbero: ‘L’obiettivo è uno, fratelli, non molti’.

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