Poi, dopo il pasto, al ritorno dalla questua, andarono dal Buddha, si inchinarono, si sedettero a lato, e gli riferirono ciò che era accaduto. Il Buddha disse: “Monaci, quando gli erranti di altre religioni dicono così voi dovete dire loro: ‘Ma, fratelli, qual è la gratificazione, lo svantaggio, e la fuga per quanto riguarda i piaceri dei sensi? Qual è la gratificazione, lo svantaggio, e la fuga per quanto riguarda le forme? Qual è la gratificazione, lo svantaggio, e la fuga per quanto riguarda le sensazioni?’ Interrogati così, gli erranti di altre religioni ne sarebbero perplessi e frustrati. Perché questo? Perché sono fuori del loro elemento. Non vedo nessuno a questo mondo, con i suoi angeli, diavoli, e dei, questa popolazione con i suoi asceti e bramini, esseri celesti e umani, che possa dare una risposta soddisfacente a queste domande a parte il Realizzato, o un suo discepolo, o qualcuno che l’ha sentita da loro.