Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 459
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Dopo aver mangiato del cibo solido e aver recuperato le forze, sufficientemente isolato dai piaceri dei sensi, isolato da cattive qualità, con pensiero e valutazione, ed euforia e felicità nate dall’isolamento, raggiunsi e dimorai nella prima estasi. Ma persino tale sensazione piacevole non mi sopraffece la mente. Con il placarsi di pensiero e valutazione, con chiarezza interna e mente raccolta, senza pensiero e valutazione, con euforia e felicità nate dalla concentrazione, raggiunsi e dimorai nella seconda estasi. Ma persino tale sensazione piacevole non mi sopraffece la mente. Con lo svanire dell’euforia, dimorando con equanimità, consapevole e presente, toccando con mano la felicità di cui i nobili dichiarano: ‘Equanime e consapevole, egli dimora nella felicità’, raggiunsi e dimorai nella terza estasi. Ma persino tale sensazione piacevole non mi sopraffece la mente. Abbandonando piacere e dolore, e mettendo fine ad allegria e tristezza precedenti, senza piacere o dolore, con pura equanimità e consapevolezza, raggiunsi e dimorai nella quarta estasi. Ma persino tale sensazione piacevole non mi sopraffece la mente. Una volta che la mia mente divenne così concentrata, purificata, luminosa, impeccabile, libera da corruzioni, flessibile, lavorabile, stabile, e imperturbabile, la estesi al ricordo delle vite passate. Ricordai vari tipi di vite passate, nei particolari e nello specifico. Questa fu la prima conoscenza che ottenni durante la prima parte della notte. L’ignoranza fu distrutta e la conoscenza sorse; l’oscurità fu distrutta e la luce sorse, come succede a chi vive diligente, fervido, e risoluto. Ma persino tale sensazione piacevole non mi sopraffece la mente.

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