Allora il Buddha disse ai monaci: “Monaci, voi capite il mio insegnamento come Ariṭṭha, che mi rappresenta male a causa della propria comprensione errata, crea danno a se stesso, e accumula molto demerito?” “No, Signore. Poiché il Buddha ha detto in vari modi che gli atti ostruttivi sono ostruttivi, e che ostruiscono veramente colui che li compie. Il Buddha ha detto che i piaceri dei sensi danno poca gratificazione e molta sofferenza e angoscia, e sono pieni di svantaggi. Con la similitudine dello scheletro … della testa di serpente, il Buddha ha detto che i piaceri dei sensi danno poca gratificazione e molta sofferenza e angoscia, e sono pieni di svantaggi” “Bene, bene, monaci. È bene che capiate il mio insegnamento così. Poiché ho detto in vari modi che gli atti ostruttivi sono ostruttivi, e che ostruiscono veramente chi li compie. Ho detto che i piaceri dei sensi danno poca gratificazione e molta sofferenza e angoscia, e sono pieni di svantaggi. Ma comunque questo monaco Ariṭṭha mi rappresenta male a causa della propria comprensione errata, crea danno a se stesso, e accumula molto demerito. Questo sarà a suo danno e sofferenza per molto tempo. È vero, monaci, che non è possibile eseguire atti sensuali quando si è privi di desiderio sensuale, di percezioni sensuali, e di pensieri sensuali.