Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 254
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Allora Kāḷī si alzò tardi durante il giorno. Vedehikā le disse: ‘Oh sgualdrina, Kāḷī!’ ‘Cosa, Signora?’ ‘Ti alzi tardi durante il giorno! Cosa ti succede, sgualdrina?’ ‘Niente, Signora’ ‘Ah, non succede niente, brutta cameriera, ma ti alzi tardi durante il giorno!’ Arrabbiata e agitata, imprecò. Allora Kāḷī pensò: ‘La mia padrona in realtà ha rabbia dentro di sé ma non lo mostra; non è che non abbia rabbia. È solo perché il mio lavoro è ben organizzato che non mostra rabbia, anche se ce l’ha ancora dentro di sé. Perché non metto la mia padrona alla prova di nuovo?’ Allora Kāḷī si alzò ancora più tardi durante il giorno. Vedehikā le disse: ‘Oh sgualdrina, Kāḷī!’ ‘Cosa, Signora?’ ‘Ti alzi ancora più tardi durante il giorno! Cosa ti succede, sgualdrina?’ ‘Niente, Signora’ ‘Ah, non succede niente, brutta cameriera, ma ti alzi ancora più tardi durante il giorno!’ Arrabbiata e agitata, prese un matterello e colpì Kāḷī sulla testa, crepandola. Allora Kāḷī, col sangue che le colava dal cranio crepato, denunciò la propria padrona ai vicini: ‘Vedete, signore, quello che la dolce ha fatto! Vedete quello che la tranquilla ha fatto! Vedete quello che la calma ha fatto! Come può mai prendere un matterello e colpire la propria unica cameriera in testa, crepandola, solo per essersi alzata tardi?’ Quindi dopo qualche tempo la reputazione della casalinga Vedehikā divenne cattiva: ‘La casalinga Vedehikā è feroce, irascibile, e per niente calma’.

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