Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 323
เข้าสู่ระบบเพื่อคั่นหน้า

Partii alla scoperta del bene, alla ricerca dello stato supremo di pace sublime. Viaggiando passo dopo passo nelle terre di Maghada, arrivai presso Senānigama, a Uruvelā. Lì vidi un bel parco, un boschetto gradevole, con un fiume pulito e invitante che scorreva, con sponde morbide. E vicino c’era un villaggio per l’elemosina. Quindi pensai: ‘Questo parco è davvero bello, un boschetto gradevole, con un fiume pulito e invitante che scorre, con sponde morbide. E vicino c’è un villaggio per l’elemosina. Questo può bastare per un giovane che vuole lavorare su se stesso’. Quindi mi sedetti lì, pensando: ‘Questo può bastare per lavorare’. E quindi, essendo io soggetto alla nascita, notando gli svantaggi nell’essere soggetto alla nascita, cercai il supremo santuario dal giogo libero dalla nascita, l’estinzione, e lo trovai. Essendo io soggetto alla vecchiaia, alla malattia, alla morte, alla tristezza, e alla corruzione, notando gli svantaggi in queste cose, cercai il santuario supremo dal giogo libero da vecchiaia, malattia, morte, tristezza, e corruzione, l’estinzione, e lo trovai. Conoscenza e visione sorsero in me: ‘La mia libertà è irremovibile; questa è stata la mia ultima nascita; ora non ci sarà più esistenza futura’.

เข้าสู่ระบบเพื่อรับ ๒๐ แต้มบุญจากการอ่านหน้านี้