Se un monaco desidera: ‘Che io, con chiaroveggenza purificata e sovrumana, veda gli esseri viventi morire e rinascere, inferiori e superiori, belli e brutti, in un bel posto o un brutto posto, e capisca come gli esseri viventi rinascono secondo le proprie azioni: ‘Questi cari esseri fecero cose cattive di corpo, parola, e mente. Parlarono male dei nobili; avevano opinione sbagliata; e decisero di agire secondo quella opinione sbagliata. Alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascono in un posto di perdizione, un brutto posto, in un regno inferiore, all’inferno. Questi cari esseri, invece, fecero cose buone di corpo, parola, e mente. Non parlarono mai male dei nobili; avevano opinione corretta; e decisero di agire secondo quella opinione corretta. Alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascono in un bel posto, in paradiso.’ E quindi, con chiaroveggenza purificata e sovrumana, che io veda gli esseri viventi morire e rinascere, inferiori e superiori, belli e brutti, in un bel posto o un brutto posto. E che io capisca come gli esseri viventi rinascono secondo le proprie azioni’, allora che adempia i precetti, che sia dedito al controllo interiore della mente, che non trascuri l’estasi, che sia dotato di visione profonda, e frequenti capanne vuote. Se un monaco desidera: ‘Che io realizzi la libertà incorrotta della mente e libertà attraverso saggezza in questa stessa vita, e dimori avendo raggiunto ciò con la mia conoscenza diretta grazie all’eliminazione dei contaminanti’, allora che adempia i precetti, che sia dedito al controllo interiore della mente, che non trascuri l’estasi, che sia dotato di visione profonda, e frequenti capanne vuote. ‘Monaci, dimorate in linea con i precetti etici e la regola monastica. Dimorate con contegno nel rispetto della regola monastica, comportandovi bene e cercando elemosina in posti adatti. Vedendo il pericolo nella colpa più piccola, mantenete le regole che avete intrapreso’. Questo è ciò che ho detto, e questo è perché l’ho detto”. Questo è ciò che il Buddha disse. Contenti, i monaci trassero piacere da ciò che il Buddha disse. Il discorso sulla similitudine del panno