Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Sāvatthī, nel bosco di Jeta, il monastero di Anāthapiṇḍika. Lì il Buddha si rivolse ai monaci: “Monaci!” “Venerabile Signore”, risposero i monaci. Il Buddha disse: “Monaci, gli esseri viventi solitamente hanno l’aspirazione, il desiderio, e la speranza: ‘Oh se solo le cose spiacevoli, indesiderabili, e sgradevoli diminuissero, e le cose piacevoli, desiderabili, e gradevoli aumentassero!’ Eppure, sebbene gli esseri viventi solitamente abbiano questa aspirazione, desiderio, e speranza, le cose spiacevoli, indesiderabili, e sgradevoli aumentano, e le cose piacevoli, desiderabili, e gradevoli diminuiscono. Quale pensate sia la ragione di questo?” “I nostri insegnamenti sono radicati nel Buddha. Egli è la nostra guida e il nostro rifugio. Signore, che il Buddha stesso per favore chiarisca il significato di ciò. I monaci ascolteranno e lo ricorderanno” “Allora, monaci, ascoltate e prestate la giusta attenzione, ora parlo” “Sì, Signore”, risposero i monaci. Il Buddha disse: