Poi un secondo esempio mi venne in mente: Immagina ci sia un tronco verde, ricco di linfa che giace sulla terra secca lontano dall’acqua. Poi arriva una persona con un bastoncino, pensando di accendere un fuoco e produrre calore. Cosa ne pensi, Aggivessana? Strofinando il bastoncino contro quel tronco verde e ricco di linfa che giace sulla terra secca lontano dall’acqua potrebbe accendere un fuoco e produrre calore?” “No, Signor Gotama. Perché no? Perché è comunque un tronco verde, ricco di linfa, nonostante giaccia sulla terra secca lontano dall’acqua. Quella persona alla fine si stancherebbe e frustrerebbe” “Allo stesso modo, ci sono asceti e bramini che vivono ritirati in corpo e mente dai piaceri dei sensi. Ma dentro di loro non hanno abbandonato o placato il desiderio, l’affezione, l’infatuazione, la sete, e la febbre per i piaceri dei sensi. Che provino o no sensazioni dolorose, pungenti, intense, e acute a causa del sovraffaticamento, sono incapaci di conoscenza e visione, del risveglio supremo. Questo fu il secondo esempio che mi venne in mente.