Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 228
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Quando non c’è l’occhio, non ci sono forme, e non c’è la coscienza visiva, non è possibile riconoscere la manifestazione del contatto. Quando non c’è manifestazione del contatto, non è possibile riconoscere la manifestazione della sensazione. Quando non c’è manifestazione della sensazione, non è possibile riconoscere la manifestazione della percezione. Quando non c’è manifestazione della percezione, non è possibile riconoscere la manifestazione del pensiero. Quando non c’è manifestazione del pensiero, non è possibile riconoscere di essere afflitti da conclusioni che emergono dalla proliferazione delle percezioni. Quando non c’è l’orecchio … il naso … la lingua … il corpo … la mente, non ci sono fenomeni mentali, e non c’è coscienza mentale, non è possibile riconoscere la manifestazione del contatto. Quando non c’è manifestazione del contatto, non è possibile riconoscere la manifestazione della sensazione. Quando non c’è manifestazione della sensazione, non è possibile riconoscere la manifestazione della percezione. Quando non c’è manifestazione della percezione, non è possibile riconoscere la manifestazione del pensiero. Quando non c’è manifestazione del pensiero, non è possibile riconoscere di essere afflitti da conclusioni che emergono dalla proliferazione delle percezioni. Così è come capisco in dettaglio il significato di questo breve passaggio da recitare dato dal Buddha. Se volete, potete andare dal Buddha e chiedergli a riguardo. Dovete ricordarlo secondo la risposta del Buddha”.

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