Discorsi medi: I primi cinquanta
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 12 · Page 428
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“Allora, Aggivessana, ti chiedo questo, e potrai rispondere come vuoi. Cosa ne pensi, Aggivessana? Considera un re aristocratico consacrato come Pasenadi di Kosala o Ajātasattu di Magadha, figlio della principessa di Videha. Avrebbero il potere nel proprio regno di giustiziare, multare, o bandire chi è stato condannato a essere giustiziato, multato o bandito?” “Un re aristocratico consacrato ne avrebbe il potere, Signor Gotama. Persino le federazioni come i Vajji e i Malla ne hanno il potere nel proprio regno. Quindi certo che un re aristocratico consacrato come Pasenadi o Ajātasattu eserciterebbero tale potere, come da loro diritto” “Cosa ne pensi, Aggivessana? Quando dici: ‘La forma è il mio Sé’, hai potere su quella forma per dire: ‘Che la mia forma sia così! Che non sia cosà’?” Detto ciò, Saccaka rimase in silenzio. Il Buddha fece la stessa domanda per la seconda volta, ma Saccaka rimase di nuovo in silenzio. Allora il Buddha disse a Saccaka: “Rispondi ora, Aggivessana. Non è il momento per il silenzio. Se qualcuno non risponde a una domanda legittima quando interrogato tre volte dal Buddha, la sua testa esplode in sette pezzi sul posto”.

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