Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 106
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Ci sono asceti e bramini che sono di questa dottrina e opinione: ‘Chi punisce, mutila, tortura, addolora, opprime, intimida, o incoraggia gli altri a fare lo stesso non fa nulla di sbagliato. Non fa nulla di sbagliato quando uccide, ruba, entra in casa d’altri, saccheggia, ruba da edifici isolati, commette rapine di strada, commette adulterio, e mente. Se riducessi ogni creatura su questa terra a un mucchio e massa di carne con un chakram affilato come un rasoio, nessun male ne verrebbe, nessun risultato del male. Se andassi sulla riva sud del Gange uccidendo, mutilando, e torturando, e incoraggiando altri a fare lo stesso, nessun male ne verrebbe, nessun risultato del male. Se andassi sulla riva nord del Gange donando e compiendo sacrifici, e incoraggiando gli altri a fare lo stesso, nessun merito ne verrebbe, nessun risultato del merito. Nel donare, controllarsi, contenersi, e dire la verità non c’è merito, né risultato del merito’. E ci sono asceti e bramini la cui dottrina è l’esatto opposto. Dicono:

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