Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 343
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In quell’occasione Uggāhamāna era seduto assieme a una grande assemblea di erranti facendo un gran trambusto, un terribile baccano. Conversavano su ogni tipo di argomento vile, come: conversazioni su re, banditi, e ministri; conversazioni su eserciti, minacce, e guerre; conversazioni su cibo, bevande, vestiti, e letti; conversazioni su collane e profumi; conversazioni su famiglia, veicoli, villaggi, cittadine, città, e Paesi; conversazioni su donne ed eroi, conversazioni da strada e pettegolezzi; conversazioni sui defunti, chiacchiere; storie di terra e mare; e conversazioni sull’esistenza in questo o quello stato. Uggāhamāna vide Pañcakaṅga arrivare da lontano, e zittì l’assemblea: “Silenzio, cari signori, non fate rumore. Arriva Pañcakaṅga, un discepolo dell’asceta Gotama. Fa parte dei discepoli laici vestiti di bianco dell’asceta Gotama, il quale risiede a Sāvatthī. Ai venerabili piace la quiete, sono educati alla quiete, e lodano la quiete. Magari se nota che la nostra assemblea è in silenzio riterrà opportuno avvicinarsi”. Quindi gli erranti taquero.

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