Allora il laico Upāli trasse piacere e gioì in ciò che il Buddha disse. Si alzò dal proprio posto, si inchinò e lo circomambulò, mantenendolo alla propria destra. Poi tornò a casa, dove si rivolse al proprio guardiano: “Mio buon guardiano, da oggi in poi chiudi il cancello ai monaci e monache giainisti, e aprilo per i monaci, le monache, i laici, e le laiche del Buddha. Se vengono degli asceti giainisti dì loro: ‘Aspettate, signori, non entrate. Il laico Upāli è diventato discepolo dell’asceta Gotama. Il suo cancello è chiuso ai monaci e alle monache giainisti, ed è aperto per i monaci, le monache, i laici, e le laiche del Buddha. Se necessitate del cibo, aspettate qui, vi sarà portato’” “Sì, signore”, rispose il guardiano.