Non si attacca a nulla, la conoscenza lo ha liberato dall’indecisione, è giunto alla culminazione della libertà dalla morte: È questo che chiamo un bramino. È sfuggito alla trappola delle azioni sia buone che cattive; senza tristezza, senza macchie, puro: È questo che chiamo un bramino. Puro come la luna senza macchie, limpido e indisturbato, ha posto fine al desiderio di esistere: È questo che chiamo un bramino. Ha attraversato questa palude estenuante d’illusione, la trasmigrazione. Praticando l’estasi nel silenzio, libero dall’indecisione, ha raggiunto la sponda lontana. Si è estinto tramite il distacco: È questo che chiamo un bramino. Ha abbandonato la stimolazione dei sensi, e ha lasciato la vita di casa; ha posto fine alla rinascita nel regno dei sensi: È questo che chiamo un bramino. Ha abbandonato la brama, e ha lasciato la vita di casa; ha posto fine alla brama di esistere: È questo che chiamo un bramino. Ha gettato via il giogo umano, e si è tolto il giogo paradisiaco; affrancato da ogni giogo: È questo che chiamo un bramino. Abbandonando scontento e desiderio, raffrescato, senza attaccamenti; un eroe, esperto del mondo intero: È questo che chiamo un bramino. Conosce la morte e rinascita di tutti gli esseri; distaccato, santo, risvegliato: È questo che chiamo un bramino. Gli esseri celesti, gli spiriti, e gli umani non conoscono il suo destino; perfetto con contaminanti eliminati: È questo che chiamo un bramino.