Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 266
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Riguardo all’opinione degli asceti e bramini per cui niente è accettabile, una persona giudiziosa riflette così: ‘Io sono dell’opinione che niente è accettabile. Supponiamo io mantenga ostinatamente questa opinione e insista: “Questa è l’unica verità, qualsiasi altra idea è sciocca”. Discuterei con due persone: un asceta o bramino per il quale tutto è accettabile, e un asceta o bramino per il quale alcune cose sono accettabili e altre no. E dove c’è discussione, c’è litigio; dove c’è litigio, c’è afflizione; e dove c’è afflizione, c’è danno’. Quindi, considerando la presenza dentro sé della possibilità di discussione, di litigio, di afflizione, e di danno, abbandona quell’opinione senza attaccarsi a un’altra opinione. È così che quelle opinioni vengono abbandonate e lasciate andare. Riguardo all’opinione degli asceti e bramini per cui alcune cose sono accettabili e altre no, una persona giudiziosa riflette così: ‘Io sono dell’opinione che alcune cose sono accettabili e altre no. Supponiamo io mantenga ostinatamente questa opinione e insista: “Questa è l’unica verità, qualsiasi altra idea è sciocca”. Discuterei con due persone: un asceta o bramino per il quale tutto è accettabile, e un asceta o bramino per il quale niente è accettabile. E dove c’è discussione, c’è litigio; dove c’è litigio, c’è afflizione; e dove c’è afflizione, c’è danno’. Quindi, considerando la presenza dentro sé della possibilità di discussione, di litigio, di afflizione, e di danno, abbandona quell’opinione senza attaccarsi a un’altra opinione. È così che quelle opinioni vengono abbandonare e lasciate andare.

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