Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 114
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Una persona giudiziosa riflette sulla questione così: ‘Se la causalità non esiste, alla dissoluzione del corpo questo individuo sarà salvo. Ma se la causalità esiste, alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerà in un posto di perdizione, un brutto posto, in un regno inferiore, all’inferno. Concediamo che chi dice che la causalità non esiste abbia ragione. Comunque, quell’individuo viene criticato dalle persone giudiziose nella vita presente come un individuo immorale con opinione sbagliata, che nega la causalità’. Ma se la causalità esiste davvero, ha una mano perdente da entrambe le parti. Poiché viene criticato dalla gente giudiziosa nella vita presente, e alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerà in un posto di perdizione, un brutto posto, in un regno inferiore, all’inferno. Ha intrapreso male questo insegnamento infallibile, insistendo su un lato solo, e trascurando la probabilità del risultato buono.

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