Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 25
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“Per favore, Signore, venga pure quando vuole”. Allora il Buddha si vestì e, prendendo la propria ciotola e abito, andò al nuovo salone comunale assieme alla comunità monastica. Dopo essersi lavato i piedi, entrò nel salone comunale e si sedette contro la colonna centrale rivolto verso est. Anche la comunità monastica si lavò i piedi, entrò nel salone comunale, e si sedette contro il muro posto a ovest rivolta verso est, con il Buddha di fronte a sé. Anche i Sakya di Kapilavatthu si lavarono i piedi, entrarono nel salone comunale, e si sedettero contro il muro posto a est rivolti verso ovest, con il Buddha di fronte a loro. Il Buddha passò gran parte della notte a educare, incoraggiare, entusiasmare, e ispirare i Sakya con un sermone. Poi si rivolse al Venerabile Ānanda: “Ānanda, parla del praticante apprendista ai Sakya di Kapilavatthu come ti senti ispirato. La mia schiene è indolenzita, ora la stiro” “Sì, Signore,” rispose il Venerabile Ānanda. Allora il Buddha stese il proprio mantello piegato in quattro e si sdraiò nella posizione del leone, sul lato destro, posizionando un piede sopra l’altro, consapevole e presente, concentrandosi sull’idea di alzarsi.

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