Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 109
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Una persona giudiziosa riflette sulla questione così: ‘Se non c’è risultato delle azioni, alla dissoluzione del corpo questo individuo sarà salvo. Ma se c’è risultato delle azioni, alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerà in un posto di perdizione, un brutto posto, in un regno inferiore, all’inferno. Concediamo che chi dice che le azioni non hanno risultato abbia ragione. Comunque, quell’individuo viene criticato dalle persone giudiziose nella vita presente come un individuo immorale con opinione sbagliata, che nega il risultato delle azioni’. Ma se c’è davvero risultato delle azioni, ha una mano perdente da entrambe le parti. Poiché viene criticato dalle persone giudiziose nella vita presente, e alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerà in un posto di perdizione, un brutto posto, in un regno inferiore, all’inferno. Ha intrapreso male questo insegnamento infallibile, insistendo su un lato solo, e trascurando la probabilità del risultato buono.

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