Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 519
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Una volta finita la colazione, il Re Pasenadi andò dal Buddha, si inchinò, si sedette a lato, e gli dise: “Signore, le sorelle Somā e Sakulā si inchinano con la testa ai suoi piedi. Chiedono se è sano e in salute, agile, forte, e a suo agio” “Ma, grande re, non potevano mandare un altro messaggero?” Allora il Re Pasenadi spiegò le circostanze del messaggio. Il Buddha disse: “Che le sorelle Somā e Sakulā siano felici, grande re”. Poi il re disse al Buddha: “Ho sentito, Signore, che l’asceta Gotama dice questo: ‘Non ci sarà mai un asceta o un bramino che dichiarerà di essere onnisciente e onniveggente, di conoscere e vedere ogni cosa senza eccezione. Ciò non è possibile’. Coloro che dicono questo ripetono ciò che il Buddha ha detto, e non lo rappresentano male con una falsità? La loro spiegazione è in linea con l’insegnamento? Ci sono basi legittime per confutazioni e critiche?” “Grande re, coloro che dicono questo non ripetono ciò che ho detto. Mi rappresentano male con ciò che è falso ed erroneo”.

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