Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 433
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Cosa ne pensi, grande re? Prendi un aristocratico che uccide, ruba, ha condotta sessuale sbagliata, usa linguaggio falso, divisivo, aspro, o senza motivo; ed è desideroso, malevolo, e ha opinione sbagliata. Alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerebbe in un posto di perdizione, un brutto posto, in un regno inferiore, all’inferno, o no? O come la vedi?” “Un aristocratico così rinascerebbe in un brutto posto. La penso così, ma l’ho anche sentito dire dai perfetti” “Bene, bene, grande re. È bene che la pensi così, ed è bene che tu l’abbia sentito dire dai perfetti. Cosa ne pensi, grande re? Immagina un bramino … un contadino … un servo che uccide gli, ruba, ha condotta sessuale sbagliata, usa linguaggio falso, divisivo, aspro, o senza motivo; ed è desideroso, malevolo, e ha opinione sbagliata. Alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerebbe in un posto di perdizione, un brutto posto, in un regno inferiore, all’inferno, o no? O come la vedi?” “Un bramino, un contadino, o un servo così rinascerebbe in un brutto posto. La penso così, ma l’ho anche sentito dire dai perfetti”

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