Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ສະບັບແປພາສາອີຕາລີ · ເຫຼັ້ມ 13 · ໜ້າ 200
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E cos’è, monaci, il pericolo dei gaviali? È quando un giovane ha lasciato la vita di casa per quella mendicante, pensando: ‘Sono sommerso da nascita, vecchiaia, e morte; da tristezza, lamento, dolore, malinconia, e angoscia. Sono sommerso dalla sofferenza, incastrato nella sofferenza. Magari posso mettere fine a questa intera massa di sofferenza’. Una volta lasciata casa, i suoi compagni spirituali lo educano e istruiscono: ‘Puoi mangiare, consumare, assaporare, e bere queste cose, ma non quelle. Puoi mangiare ciò che è ammissibile, ma non ciò che non è ammissibile. Puoi mangiare all’ora giusta, ma non all’ora sbagliata’. Lui pensa: ‘Prima, da laico, mangiavo, consumavo, assaporavo, e bevevo ciò che volevo, non quello che non volevo. Mangiavo e bevevo sia cose ammissibili che no, all’ora giusta e all’ora sbagliata. E questi laici fedeli ci danno cibi deliziosi freschi e cotti all’ora sbagliata del giorno. Ma i monaci si immaginano di potermi mettere il bavaglio!’ Si dimette dall’addestramento e torna a vita inferiore. Questo si chiama un monaco che si dimette dall’addestramento e torna a vita inferiore per paura del pericolo dei gaviali. ‘Il pericolo dei gaviali’ sta per la golosità.

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