Allora il Re Pasenadi si rivolse al generale Viḍūḍabha: “Generale, chi introdusse questo argomento al complesso reale?” “Fu Sañjaya, grande re, il bramino del clan Ākāsa”. Allora il re si rivolse a un uomo: “Per favore, signore, in mio nome dì a Sañjaya che il Re Pasenadi lo convoca”. “Sì, Sua Maestà”, rispose l’uomo. Fece come il re gli aveva chiesto. Poi il re disse al Buddha: “Signore, è possibile che il Buddha stesse parlando di una cosa, ma quella persona pensava che stava parlando di un altra? Come ricorda di aver parlato?” “Grande re, ricordo di aver detto questo: ‘Non c’è asceta o bramino che potrà mai conoscere tutto e vedere tutto simultaneamente: questo non è possibile’”