Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 131
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Quando vuoi agire con la mente, devi controllare quell’azione mentale così: ‘Questa azione mentale che voglio compiere con la mente porta a ferire me stesso, porta a ferire gli altri, e porta a ferire entrambi? È cattiva, e risulta in sofferenza?’ Se, controllando in questo modo, capisci: ‘Questa azione mentale che voglio compiere con la mente porta a ferire me stesso, porta a ferire gli altri, e porta a ferire entrambi. È cattiva, e risulta in sofferenza’, allora, Rāhula, non devi compiere quell’azione mentale, a qualunque costo. Ma se, controllando in questo modo, capisci: ‘Questa azione mentale che voglio compiere con la mente non porta a ferire me stesso, non porta a ferire gli altri, e non porta a ferire entrambi. È buona, e risulta in felicità’, allora, Rāhula, devi compiere quell’azione mentale. Quando stai agendo con la mente, devi controllare quell’azione mentale così: ‘Questa azione mentale che sto compiendo con la mente porta a ferire me stesso, porta a ferire gli altri, e porta a ferire entrambi? È cattiva, e risulta in sofferenza?’ Se, controllando in questo modo, capisci: ‘Questa azione mentale che sto compiendo con la mente porta a ferire me stesso, porta a ferire gli altri, e porta a ferire entrambi. È cattiva, e risulta in sofferenza’, allora, Rāhula, devi interrompere quell’azione mentale. Ma se, controllando in questo modo, capisci: ‘Questa azione mentale che sto compiendo con la mente non porta a ferire me stesso, non porta a ferire gli altri, e non porta a ferire entrambi. È buona, e risulta in felicità’, allora, Rāhula, devi continuare quell’azione mentale.

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