E una volta passata la notte, Keṇiya fece preparare vari cibi freschi deliziosi nel proprio eremo. Poi fece annunciare l’ora al Buddha, dicendo: “Signor Gotama, è ora. Il pranzo è pronto”. Allora al mattino il Buddha si vestì, prese la propria ciotola e tunica, andò all’eremo di Keṇiya, e si sedette al posto preparato insieme alla comunità di monaci. Poi Keṇiya servì e soddisfece la comunità monastica guidata dal Buddha con vari cibi freschi deliziosi cotti con le proprie mani. Una volta che il Buddha ebbe mangiato ed ebbe lavato mani e ciotola, Keṇiya prese un posto basso e si sedette a lato. Il Buddha espresse la propria gratitudine con questi versetti: ‘Il sacrificio più importante è l’offerta alla fiamma sacra; il mantra Sāvitrī è la poesia più importante; tra gli umani, il re è il più importante; l’oceano è il fiume più importante; la luna è la stella più importante; il sole è la luce più importante; per chi sacrifica e cerca merito, la comunità è la più importante”. Una volta che il Buddha ebbe espresso la propria gratitudine a Keṇiya l’asceta dai capelli arruffati con questi versetti, si alzò dal proprio posto e se ne andò.