Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 156
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Detto ciò, il Venerabile Ānanda disse al Buddha: “Ora è il momento, Beato! Ora è il momento, Santo! Che il Buddha insegni le cinque catene inferiori. I monaci ascolteranno e lo ricorderanno” “Bene allora, Ānanda, ascolta e presta la giusta attenzione, ora parlo” “Sì, Signore,” rispose il Venerabile Ānanda. Il Buddha disse: “Ānanda, prendi una persona ordinaria non istruita che non ha visto i nobili, e non è né abile né addestrata all’insegnamento nobile. Non ha visto persone rette, e non è né abile né addestrata all’insegnamento delle persone rette. La sua mente è sopraffatta e incastrata nel sostanzialismo e non comprende secondo realtà quale sia la fuga dal sostanzialismo che si è manifestato in lui. Quel sostanzialismo è consolidato in lui, non è eliminato: è una catena inferiore. La sua mente è sopraffatta e incastrata nel dubbio, e non comprende secondo realtà quale sia la fuga dal dubbio che si è manifestato in lui. Quel dubbio è consolidato in lui, non è eliminato: è una catena inferiore. La sua mente è sopraffatta e incastrata nel fraintendimento di precetti e osservanze, e non comprende secondo realtà quale sia la fuga dal fraintendimento di precetti e osservanze sorta in lui. Quel fraintendimento di precetti e osservanze è consolidato in lui, non è eliminato: è una catena inferiore. La sua mente è sopraffatta e incastrata nel desiderio per i sensi, e non comprende secondo realtà quale sia la fuga dal desiderio per i sensi che si è manifestato in lui. Quel desiderio per i sensi è consolidato in lui, non è eliminato: è una catena inferiore. La sua mente è sopraffatta e incastrata nella malevolenza, e non comprende secondo realtà quale sia la fuga dalla malevolenza sorta in lui. Quella malevolenza viene rinforzata in lui, non eliminata: è una catena inferiore.

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