Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Rājagaha, nel bosco di bambù, il terreno dove gli scoiattoli venivano a mangiare. Il principe Abhaya andò dall’asceta giainista del clan Ñātika, si inchinò, e si sedette a lato. Il giainista Ñātika gli disse: “Vieni, principe, confuta la dottrina dell’asceta Gotama. Così otterrai una buona reputazione: ‘Il principe Abhaya ha confutato la dottrina dell’asceta Gotama, così potente e forte!’” “Ma, Signore, come faccio a farlo?” “Così, principe, vai dall’asceta Gotama e digli: ‘Signore, è possibile che il Realizzato pronunci linguaggio non apprezzato dagli altri?’ Interrogato così, se risponde: ‘È possibile, principe’, digli questo: ‘Allora, Signore, qual’è esattamente la differenza tra te e una persona ordinaria? Poiché è possibile che anche una persona ordinaria pronunci linguaggio non apprezzato dagli altri’.