Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 674
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Quindi andai da Uddaka, figlio di Rāma, e gli dissi: ‘Fratello, Rāma aveva realizzato questo insegnamento con la propria conoscenza diretta fino a questo punto, e dichiarò di aver raggiunto ciò?’ ‘Sì, fratello’ ‘Anche io, fratello, ho realizzato questo insegnamento fino a questo punto, e dimoro avendo raggiunto ciò’. ‘Siamo fortunati, fratello, molto fortunati ad avere un venerabile come te come compagno spirituale! Quindi l’insegnamento che Rāma aveva realizzato con la propria conoscenza diretta, e che dichiarò di aver raggiunto, anche tu hai realizzato con la tua conoscenza diretta, e dimori avendo raggiunto ciò. L’insegnamento che tu hai realizzato con la tua conoscenza diretta, e dimori avendo raggiunto ciò, anche Rāma aveva realizzato con la propria conoscenza diretta, e dichiarò di aver raggiunto ciò. Quindi l’insegnamento di cui Rāma aveva conoscenza diretta, lo conosci anche tu, e l’insegnamento che tu conosci, anche Rāma ne aveva conoscenza diretta. Rāma era come te e tu sei come Rāma. Vieni, fratello! Guida questa comunità’. E così il il mio compagno spirituale Uddaka, figlio di Rāma, mise me nella posizione di maestro, e mi onorava con lodi elevate. Poi pensai: ‘Questo insegnamento non porta alla disillusione, allo svanire dell’avidità, alla cessazione, alla pace, alla conoscenza diretta, al risveglio, e all’estinzione. Porta solamente alla rinascita nella dimensione della né percezione né non-percezione’. Realizzando che quell’insegnamento era inadeguato, me ne andai deluso.

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