Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ສະບັບແປພາສາອີຕາລີ · ເຫຼັ້ມ 13 · ໜ້າ 391
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Quindi Raṭṭhapāla si alzò dal proprio posto, si inchinò, e circumambulò il Buddha. Poi andò dai propri genitori e disse: “Mamma e papà, per come capisco l’insegnamento del Buddha, non è facile per chi vive a casa seguire il percorso spirituale in modo totalmente completo e puro, come un guscio lucidato. Desidero tagliarmi capelli e barba, indossare l’abito marrone, e lasciare la vita di casa per quella mendicante. Per favore datemi il permesso di lasciare casa”. Detto ciò, il genitori di Raṭṭhapāla gli dissero: “Ma, caro Raṭṭhapāla, sei il nostro unico figlio. Ci sei caro e ti amiamo. Sei delicato e sei stato cresciuto nel comfort. Non sai niente della sofferenza. Anche in caso morissi ti perderemmo contro la nostra volontà. Quindi come potremmo permetterti di lasciare casa mentre sei ancora vivo?” Per la seconda volta, e per la terza volta, Raṭṭhapāla chiese il permesso ai suoi genitori, ma ricevette la stessa risposta.

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