Alcuni di loro dissero: ‘Pūraṇa Kassapa è il leader di un ordine e di una comunità, e insegna ad una comunità. È un fondatore religioso illustre e famoso, ritenuto santo da molti. Ma non è onorato, rispettato, riverito, o venerato dai propri discepoli. E i suoi discepoli, non onorandolo o rispettandolo, non rimangono fedeli a lui. Una volta accadde che stava insegnando a un assemblea di molte centinaia. Poi un suo discepolo interruppe: “Miei cari signori, non chiedete a Pūraṇa Kassapa. Lui non lo sa. Io lo so. Chiedete a me, e vi risponderò”. E Pūraṇa Kassapa non riuscì a risolvere la situazione, nemmeno agitando le braccia: “Silenzio, buoni signori, non fate rumore. Non stanno chiedendo a te, stanno chiedendo a me! io vi risponderò!”. Infatti, molti dei suoi discepoli l’hanno lasciato dopo aver confutato la sua dottrina: “Tu non capisci questo insegnamento e addestramento. Io capisco questo insegnamento e addestramento. Cosa? Tu capisci questo insegnamento e addestramento? Stai praticando male. Io sto praticando bene. Io rimango in tema, tu no. Hai detto per ultimo ciò che avresti dovuto dire per prima cosa. Hai detto per prima cosa ciò che avresti dovuto dire per ultimo. Ciò su cui hai pensato così tanto è stato smentito. La tua dottrina è confutata. Dai, salva la tua dottrina! Sei in trappola; prova a uscirne, se riesci!” È così che Pūraṇa Kassapa non è onorato, rispettato, riverito, o venerato dai propri discepoli. E i suoi discepoli, non onorandolo o rispettandolo, non rimangono fedeli a lui. Piuttosto, viene giustamente criticato’.