‘Il linguaggio divisivo deve essere abbandonato attraverso il linguaggio non divisivo’. Questo è quello che ho detto, ma perché l’ho detto? È quando un discepolo nobile riflette: ‘Sto praticando per abbandonare e tagliare le catene che potrebbero portarmi a usare linguaggio divisivo. Ma se dovessi usare linguaggio divisivo, a causa di ciò rimprovererei me stesso; le persone giudiziose, esaminando la situazione, mi criticherebbero; e alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, potrei aspettarmi di rinascere in un brutto posto. E il linguaggio divisivo è in sé una catena e un impedimento. I contaminanti angoscianti e febbrili che si manifesterebbero a causa del linguaggio divisivo non si manifestano in chi non usa linguaggio divisivo’. ‘Il linguaggio divisivo deve essere abbandonato attraverso il linguaggio non divisivo’. Questo è ciò che ho detto, e questo è perché l’ho detto. ‘Bramosia e cupidigia devono essere abbandonate attraverso il non essere bramosi e cupidi’. Questo è quello che ho detto, ma perché l’ho detto? È quando un discepolo nobile riflette: ‘Sto praticando per abbandonare e tagliare le catene che potrebbero portarmi a essere bramoso e cupido. Ma se dovessi essere bramoso e cupido, a causa di ciò rimprovererei me stesso; le persone giudiziose, esaminando la situazione, mi criticherebbero; e alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, potrei aspettarmi di rinascere in un brutto posto. Ed essere bramosi e cupidi è in sé una catena e un impedimento. I contaminanti angoscianti e febbrili che sorgerebbero a causa dell’essere bramosi e cupidi non sorgono in chi non uccide è bramoso e cupido’. ‘Bramosia e cupidigia devono essere abbandonati attraverso il non essere bramosi e cupidi’. Questo è ciò che ho detto, e questo è perché l’ho detto.