Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 352
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Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Rājagaha, nel bosco di bambù, il terreno dove gli scoiattoli venivano a mangiare. In quell’occasione l’errante Sakuludāyī risiedeva al monastero degli erranti, nel terreno dove i pavoni venivano a mangiare, assieme a una grande assemblea di circa cinquecento erranti. Al mattino il Buddha si vestì e, prendendo la propria ciotola e abito, entrò a Rājagaha per l’elemosina. Poi pensò: “È troppo presto per vagare per l’elemosina a Rājagaha. Perché non vado a trovare l’errante Sakuludāyī al monastero degli erranti, nel terreno dove i pavoni vengono a mangiare?” Allora il Buddha andò al monastero degli erranti. In quell’occasione Sakuludāyī era seduto assieme a una grande assemblea di erranti facendo un gran trambusto, un terribile baccano. Conversavano su ogni tipo di argomento vile, come: conversazioni su re, banditi, e ministri; conversazioni su eserciti, minacce, e guerre; conversazioni su cibo, bevande, vestiti, e letti; conversazioni su collane e profumi; conversazioni su famiglia, veicoli, villaggi, cittadine, città, e Paesi; conversazioni su donne ed eroi, conversazioni da strada e pettegolezzi; conversazioni sui defunti, chiacchiere; storie di terra e mare; e conversazioni sull’esistenza in questo o quello stato.

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