Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 99
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C’è chi dice che questa sia la felicità e l’allegria più alta che gli esseri viventi possano provare. Ma io non concordo. Perché questo? Perché esiste una felicità superiore e più sublime. E qual è questa felicità? È quando un monaco, andando totalmente oltre la dimensione della né percezione né non-percezione, raggiunge e dimora nella cessazione di percezione e sensazione. Questa è una felicità superiore e più sublime. È possibile che gli erranti di altre religioni dicano: ‘L’asceta Gotama parla della cessazione di percezione e sensazione, e la include nella felicità. Come la mettiamo?’ Quando gli erranti di altre religioni dicono così voi dovete dire loro: ‘Fratelli, quando il Buddha descrive ciò che è incluso nella felicità, non si riferisce solo a sensazioni piacevoli. Il Realizzato descrive la felicità ovunque si trovi, in qualsiasi contesto’”. Questo è ciò che il Buddha disse. Contento, il Venerabile Ānanda trasse piacere da ciò che il Buddha disse. Il discoro sull’infallibile

หัวข้อ (สรุปโดย AI) Bahuvedanīya Sutta – Quanti tipi di sensazione esistono, e quale felicità è più raffinata di quella dei piaceri sensuali
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