Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 202
เข้าสู่ระบบเพื่อคั่นหน้า

E cos’è, monaci, il pericolo degli squali? È quando un giovane ha lasciato la vita di casa per quella mendicante, pensando: ‘Sono sommerso da nascita, vecchiaia, e morte; da tristezza, lamento, dolore, malinconia, e angoscia. Sono sommerso dalla sofferenza, incastrato nella sofferenza. Magari posso mettere fine a questa intera massa di sofferenza’. Una volta lasciata casa, al mattino si veste e, prendendo la propria ciotola e abito, entra al villaggio o al paese per l’elemosina senza proteggere il corpo, la parola, e la mente, senza stabilire consapevolezza, e senza contenere le facoltà sensoriali. Lì vede una femmina poco vestita, con abiti succinti. La lussuria gli infetta la mente, quindi si dimette dall’addestramento e torna a vita inferiore. Questo si chiama un monaco che si dimette dall’addestramento e torna a vita inferiore per paura del pericolo degli squali. ‘Il pericolo degli squali’ sta per le femmine. Questi sono i quattro pericoli a cui un giovane che lascia la vita di casa per quella mendicante deve stare attento”. Questo è ciò che il Buddha disse. Contenti, i monaci trassero piacere da ciò che il Buddha disse. Il discorso a Naḷakapāna

หัวข้อ (สรุปโดย AI) Cātumā Sutta – I quattro pericoli per chi si ordina e il congedo dei bhikkhu rumorosi
เข้าสู่ระบบเพื่อบันทึกความคืบหน้า
เข้าสู่ระบบเพื่อรับ ๒๐ แต้มบุญจากการอ่านหน้านี้