Così ho sentito. Una volta il Buddha stava vagando nella terra dei Kosala assieme a una grande comunità di monaci. Il Buddha lasciò la strada, e in un certo punto sorrise. Allora il Venerabile Ānanda pensò: “Qual è la causa, qual è la ragione per cui il Buddha ha sorriso? I Realizzati non sorridono senza motivo”. Quindi Ānanda si sistemò l’abito su una spalla, alzò le mani giunte verso il Buddha, e disse: “Qual è la causa, qual è la ragione per cui il Buddha ha sorriso? I Realizzati non sorridono senza motivo” “C’era una volta, Ānanda, una città mercantile in questo punto chiamata Vebhaliṅga. Era fiorente e prosperosa, popolosa, piena di gente. E Kassapa, il Beato, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato, dimorava con il sostegno di Vebhaliṅga. Era qui, infatti, che aveva il suo monastero,