Allora il bramino Dhanañjāni trasse piacere e gioì in ciò che il Venerabile Sāriputta disse. Poi si alzò dal proprio posto, e se ne andò. Passato del tempo, Dhanañjāni si ammalò, ed era sofferente, gravemente malato. Allora si rivolse a un uomo: “Per favore, buon uomo, vai dal Buddha, e in mio nome inchinati con la testa ai suoi piedi. Digli: ‘Signore, il bramino Dhanañjāni è ammalato, sofferente, gravemente malato. Si inchina con la testa ai suoi piedi’. Poi vai dal Venerabile Sāriputta, e in mio nome inchinati con la testa ai suoi piedi. Digli: ‘Signore, il bramino Dhanañjāni è ammalato, sofferente, gravemente malato. Si inchina con la testa ai suoi piedi’. Poi dì: ‘Signore, per favore, visiti Dhanañjāni per premura’” “Sì, Signore”, rispose l’uomo. Fece come Dhanañjāni gli aveva chiesto. Il Venerabile Sāriputta acconsentì in silenzio.