Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 128
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Quando hai agito col corpo, devi controllare quell’azione corporea così: ‘Questa azione corporea che ho compiuto col corpo porta a ferire me stesso, porta a ferire gli altri, e porta a ferire entrambi? È cattiva, e risulta in sofferenza?’ Se, controllando in questo modo, capisci: ‘Questa azione corporea che ho compiuto col corpo porta a ferire me stesso, porta a ferire gli altri, e porta a ferire entrambi. È cattiva, e risulta in sofferenza’, allora, Rāhula, devi confessare, rivelare, e chiarire quell’azione corporea al Maestro o a un compagno spirituale giudizioso. E dopo averla rivelata, devi contenerti in futuro. Ma se, controllando in questo modo, capisci: ‘Questa azione corporea che ho compiuto col corpo non porta a ferire me stesso, non porta a ferire gli altri, e non porta a ferire entrambi. È buona, e risulta in felicità’, allora, Rāhula, devi dimorare con euforia e gioia grazie a questo, addestrandoti giorno e notte alle buone qualità. Quando vuoi agire con la parola, devi controllare quell’azione verbale così: ‘Questa azione verbale che voglio compiere con la parola porta a ferire me stesso, porta a ferire gli altri, e porta a ferire entrambi?’ È cattiva, e risulta in sofferenza?’ Se, controllando in questo modo, capisci: ‘Questa azione verbale che voglio compiere con la parola porta a ferire me stesso, porta a ferire gli altri, e porta a ferire entrambi. È cattiva, e risulta in sofferenza’, allora, Rāhula, non devi compiere quell’azione verbale, a qualunque costo. Ma se, controllando in questo modo, capisci: ‘Questa azione verbale che voglio compiere con la parola non porta a ferire me stesso, non porta a ferire gli altri, e non porta a ferire entrambi. È buona, e risulta in felicità’, allora, Rāhula, devi compiere quell’azione verbale.

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