Inoltre, un monaco, andando totalmente oltre la dimensione dello spazio infinito, percependo che ‘la coscienza è infinita’, raggiunge e dimora nella dimensione della coscienza infinita. Riflette: ‘Persino il raggiungimento della dimensione della coscienza infinita è prodotto dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un intenzione’. Comprende: ‘Ma tutto ciò che è prodotto dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un intenzione è soggetto alla cessazione’. Interiorizzando ciò … giunge al santuario supremo dal giogo. Inoltre, un monaco, andando totalmente oltre la dimensione della coscienza infinita, percependo che ‘non c’è nulla in assoluto’, raggiunge e dimora nella dimensione del nulla. Poi riflette: ‘Persino il raggiungimento della dimensione del nulla è prodotto dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un’intenzione’. Comprende: ‘Ma tutto ciò che è prodotto dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un’intenzione è della natura di cessare’. Interiorizzando ciò raggiunge l’eliminazione dei contaminanti. Se non ottiene l’eliminazione dei contaminanti, con l’eliminazione delle cinque catene inferiori rinasce spontaneamente, a causa della propria avidità e godimento per quel fenomeno. Si estingue lì, senza tornare da quel mondo. Anche questa è una cosa spiegata correttamente dal Beato, che conosce e vede, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato, praticando la quale la mente di un monaco diligente, fervido, e risoluto si libera, i suoi contaminanti vengono eliminati, e giunge al santuario supremo dal giogo”.