Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 367
เข้าสู่ระบบเพื่อคั่นหน้า

Così ho sentito. Una volta il Buddha dimorava vicino a Sāvatthī, nel bosco di Jeta, il monastero di Anāthapiṇḍika. Allora l’errante Vekhanasa andò dal Buddha e ci scambiò saluti. Una volta che i saluti e le cordialità terminarono, rimase in piedi a lato, ed espresse questo aforisma: “Questo è lo splendore supremo, questo è lo splendore supremo” “Ma, Kaccāna, perché dici: ‘Questo è lo splendore supremo, questo è lo splendore supremo’. Cos’è quello splendore supremo?” “Signor Gotama, lo splendore supremo è lo splendore rispetto al quale non c’è splendore migliore” “Ma cos’è quello splendore supremo rispetto al quale non c’è splendore migliore?” “Signor Gotama, lo splendore supremo è lo splendore rispetto al quale non c’è splendore migliore”

เข้าสู่ระบบเพื่อรับ ๒๐ แต้มบุญจากการอ่านหน้านี้