“Laico, è quando un monaco, sufficientemente isolato dai piaceri dei sensi, isolato da cattive qualità, con pensiero e valutazione, ed euforia e felicità nate dall’isolamento, raggiunge e dimora nella prima estasi. Poi riflette: ‘Persino questa prima estasi è prodotta dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un’intenzione’. Comprende: ‘Ma tutto ciò che è prodotto dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un’intenzione è della natura di cessare’. Interiorizzando ciò raggiunge l’eliminazione dei contaminanti. Se non ottiene l’eliminazione dei contaminanti, con l’eliminazione delle cinque catene inferiori rinasce spontaneamente, a causa della propria avidità e godimento per quel fenomeno. Si estingue lì, senza tornare da quel mondo. Questa è una cosa spiegata correttamente dal Beato, che conosce e vede, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato, praticando la quale la mente di un monaco diligente, fervido, e risoluto si libera, i suoi contaminanti vengono eliminati, e giunge al santuario supremo dal giogo. Inoltre, con il placarsi di pensiero e valutazione, con chiarezza interna e mente raccolta, senza pensiero e valutazione, con euforia e felicità nate dalla concentrazione, un monaco raggiunge e dimora nella seconda estasi. Riflette: ‘Persino questa seconda estasi è prodotta dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un intenzione’. … giunge al santuario supremo dal giogo. Inoltre, con lo svanire dell’euforia, … un monaco raggiunge e dimora nella terza estasi. Riflette: ‘Persino questa terza estasi è prodotta dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un intenzione’. … giunge al santuario supremo dal giogo. Inoltre, abbandonando piacere e dolore, … un monaco raggiunge e dimora nella quarta estasi. Riflette: ‘Persino questa quarta estasi è prodotta dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un intenzione’. … giunge al santuario supremo dal giogo. Inoltre, un monaco dimora diffondendo una mente piena di amichevolezza verso una direzione, verso la seconda, verso la terza, e verso la quarta. Allo stesso modo, sopra, sotto, attraverso, dappertutto, tutt’intorno, diffonde una mente piena di amichevolezza verso il mondo intero, abbondante, espansiva, immensurabile, libera da inimicizia e malevolenza. Poi riflette: ‘Persino questa liberazione attraverso l’amichevolezza è prodotta dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un’intenzione’. Comprende: ‘Ma tutto ciò che è prodotto dall’espressione di una volontà e dalla formazione di un’intenzione è della natura di cessare’. Interiorizzando ciò … giunge al santuario supremo dal giogo.