Una volta che il Buddha ebbe parlato, Pessa gli disse: “È incredibile, Signore, è strabiliante! Quanto le quattro basi della consapevolezza siano ben descritte dal Buddha! Esistono al fine di purificare gli esseri viventi, di superare tristezza e pianto, di mettere fine a dolore e malinconia, per scoprire il sistema, e realizzare l’estinzione. Poiché anche noi laici vestiti di bianco di tanto in tanto dimoriamo con le menti saldamente ancorate nelle quattro basi della consapevolezza. Dimoriamo contemplando un aspetto del corpo, fervidi, presenti, e consapevoli, senza attrazione o fastidio nei confronti del mondo. Dimoriamo contemplando un aspetto delle sensazioni, fervidi, presenti, e consapevoli, senza attrazione o fastidio nei confronti del mondo. Dimoriamo contemplando un aspetto della mente, fervidi, presenti, e consapevoli, senza attrazione o fastidio nei confronti del mondo. Dimoriamo contemplando un aspetto dei fenomeni, fervidi, presenti, e consapevoli, senza attrazione o fastidio nei confronti del mondo. È incredibile, Signore, è strabiliante! Come il Buddha sappia cosa sia meglio per gli esseri viventi, sebbene la gente continui a essere così losca, marcia, e scaltra. Poiché gli esseri umani sono loschi, Signore, mentre l’animale è palese. Poiché io riesco a condurre un elefante in addestramento, e mentre vado avanti e indietro per Campā provo ogni trucco, inganno, stratagemma, e finta che posso. Ma i miei servi, servitori, e operai si comportano in un modo attraverso corpo, in un altro attraverso parola, e in un altro attraverso mente. È incredibile, Signore, è strabiliante! Come il Buddha sappia cosa sia meglio per gli esseri viventi, sebbene la gente continui a essere così losca, marcia, e scaltra. Poiché gli esseri umani sono loschi, Signore, mentre l’animale è palese”