Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 96
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Il Venerabile Ānanda udì questa conversazione tra Udāyī e Pañcakaṅga. Allora andò dal Buddha, si inchinò, si sedette a lato, e informò il Buddha riguardo a ciò che avevano discusso. Fatto ciò, il Buddha gli disse: “Ānanda, la spiegazione da parte di Udāyī, con cui Pañcakaṅga non era d’accordo, era corretta. Ma anche la spiegazione da parte di Pañcakaṅga, con cui Udāyī non era d’accordo, era corretta. In una esposizione ho parlato di due sensazioni. In un’altra esposizione ho parlato di tre sensazioni, o di cinque, di sei, di diciotto, di trentasei, o di cento otto sensazioni. Ho spiegato l’insegnamento in ognuno di questi modi diversi. Essendo così, ci si può aspettare che coloro che non ammettono, approvano, o concordano con ciò che è stato ben detto discutano, litighino, e bisticcino, ferendosi continuamente l’un l’altro con parole spinose. Ho spiegato l’insegnamento in ognuno di questi modi diversi. Essendo così, ci si può aspettare che coloro che ammettono, approvano, e concordano con ciò che è stato ben detto vivano in armonia, apprezzandosi l’un l’altro, senza litigare, mischiandosi come latte e acqua, e ammirandosi l’un l’altro con occhi gentili.

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