Aggivessana, questo corpo è fisico. È fatto dei quattro stati della materia, prodotto da madre e padre, cresciuto attraverso riso e porridge, soggetto all’impermanenza, al consumo ed erosione, alla dissoluzione e distruzione. Devi vederlo come impermanente, come insoddisfacente, come malato, come un ascesso, come un dardo, come miseria, come un’afflizione, come alieno, come decadente, come vuoto, come privo di un Sé. Facendo così abbandonerai il desiderio, la devozione, e la sottomissione al corpo.