‘Ma voi sapete con certezza se quell’anima è un aristocratico, un bramino, un contadino, o un servo?’ ‘Non lo sappiamo’ ‘Dato che è così, signori, non sapete cosa siete?’ ‘Dato che è così, signore, non sappiamo cosa siamo’. Dato che nemmeno quei sette veggenti bramini riuscirono a prevalere una volta torchiati, pressati, ed esortati dal veggente Devala riguardo alla propria genealogia, come potresti tu prevalere se torchiato, pressato, ed esortato da me riguardo alla tua genealogia, considerando che tu e la tua tradizione non raccogliete nemmeno l’ultimo cucchiaino?” Detto ciò, Assalāyana disse al Buddha: Eccellente, Signor Gotama! Eccellente! … Da oggi in poi, che il Signor Gotama si ricordi di me come un discepolo laico che ha preso rifugio a vita”. Il discorso con Ghoṭamukha