Allora il laico Dasama, avendo concluso le proprie faccende, andò al piccolo villaggio di Beluva a Vesālī a trovare il Venerabile Ānanda. Si inchinò, si sedette a lato, e disse al Venerabile Ānanda: “Signor Ānanda, esiste una cosa spiegata correttamente dal Beato, che conosce e vede, il perfetto, il Buddha completamente risvegliato, praticando la quale la mente di un monaco diligente, fervido, e risoluto si liberi, i suoi contaminanti vengano eliminati, e giunga al santuario supremo dal giogo? “Esiste, laico” “E qual è questa cosa, Signor Ānanda?”