“Ma il Signor Gotama ha qualche convinzione?” “Un realizzato ha abolito ogni convinzione. Poiché un realizzato ha visto: ‘Questa è la forma, questa è l’origine della forma, questa è la fine della forma. Queste sono le sensazioni, questa è l’origine delle sensazioni, questa è la fine delle sensazioni. Questa è la percezione, questa è l’origine della percezione, questa è la fine della percezione. Queste sono le attività, questa è l’origine delle attività, questa è la fine delle attività. Questa è la coscienza, questa è l’origine della coscienza, questa è la fine della coscienza’. È per questo che un Realizzato è libero attraverso l’eliminazione, lo svanire, la cessazione, l’abbandono, e il lasciare andare ogni presunzione, ogni ruminazione, ogni creazione di un ‘io’, ogni creazione di un ‘mio’, e ogni tendenza latente alla presunzione, dico io” “Ma, Signor Gotama, quando la mente di un monaco è libera in questo modo, dove rinasce?” “‘Rinasce’ non è applicabile, Vaccha” “Beh, allora, non rinasce?” “‘Non rinasce’ non è applicabile, Vaccha” “Beh, allora, sia rinasce che non rinasce?” “‘Sia rinasce che non rinasce’ non è applicabile, Vaccha” “Beh, allora, né rinasce né non rinasce?” “‘Né rinasce né non rinasce’ non è applicabile, Vaccha”