Detto ciò, il Venerabile Udena scese dal percorso, entrò nella propria dimora, e si sedette sul posto preparato. Anche Ghoṭamukha scese dal percorso ed entrò nella dimora, dove rimase in piedi a lato. Il Venerabile Udena gli disse: “Ci sono posti a sedere, bramino. Prego, siediti se vuoi” “Aspettavo si sedesse lei. Poiché come può uno come me presumere di sedersi prima di essere invitato?” Allora prese un posto più basso e si sedette a lato, dove disse: “Signor asceta, la vita rinunciante con principi non esiste; questo è quello che penso. Anche se non sono entrato in contatto con onorabili come lei, né con un insegnamento rilevante” “Bramino, possiamo parlarne. Ma solo se concedi ciò che deve essere concesso, e rifiuti ciò che deve essere rifiutato. E se mi chiedi il significato di tutto ciò che non capisci, dicendo: ‘Signor Udena, perché è così? Cosa significa?’” “Parliamone. Farò come dice”