Discorsi medi: I cinquanta di mezzo
ฉบับแปลอิตาลี · Volume 13 · Page 373
เข้าสู่ระบบเพื่อคั่นหน้า

Detto ciò, Vekhanasa si arrabbio e infastidì. Attaccò e insultò persino il Buddha stesso, dicendo: ‘‘Che l’asceta Gotama sia maledetto!”. Disse al Buddha: “Questo è esattamente ciò che accade ad alcuni asceti e bramini. Non conoscendo il passato o vedendo il futuro, comunque dichiarano: ‘Comprendiamo: “La nascita è terminata, il percorso spirituale è stato completato, ciò che c’era da fare è stato fatto, non ci sarà più nulla di questo”’. La loro dichiarazione si rivela essere uno scherzo, solo parole, vuote e vacue” “Kaccāna, ci sono asceti e bramini che, non conoscendo il passato o vedendo il futuro, comunque dichiarano: ‘Comprendiamo: “La nascita è terminata, il percorso spirituale è stato completato, ciò che c’era da fare è stato fatto, non ci sarà più nulla di questo”’. C’è modo di confutarli. Ma comunque, Kaccāna, lascia stare il passato e il futuro. Che una persona giudiziosa, né disonesta né ingannevole, una persona con integrità venga da me. Io le insegno e la istruisco. Praticando secondo le istruzioni presto conoscerà e vedrà lei stessa: ‘Quindi è così che ci si libera correttamente dal legame, vale a dire, il legame dell’ignoranza’. Immagina un neonato legato da fasce fino al collo. Mentre cresce e i suoi sensi maturano, viene liberato dalle fasce di conseguenza. Saprebbe: ‘Sono libero’, e non avrebbe più legami. Allo stesso modo, che una persona giudiziosa, né disonesta né ingannevole, una persona con integrità venga da me. Io le insegno e la istruisco. Praticando secondo le istruzioni presto conoscerà e vedrà lei stessa: ‘Quindi è così che ci si libera correttamente dal legame, vale a dire, il legame dell’ignoranza’” Detto ciò, Vekhanasa disse al Buddha: Eccellente, Signor Gotama! Eccellente! … Da oggi in poi, che il Signor Gotama si ricordi di me come un discepolo laico che ha preso rifugio a vita”. Il discorso su Ghaṭīkāra

เข้าสู่ระบบเพื่อรับ ๒๐ แต้มบุญจากการอ่านหน้านี้