Dato che è così, considerate quegli asceti e bramini la cui dottrina è che chi punisce, mutila, tortura, addolora, opprime, intimida, o incoraggia gli altri a fare lo stesso fa azioni cattive, ecc. Ci si può aspettare che respingano la cattiva condotta attraverso corpo, parola e mente, e che implementino buona condotta attraverso corpo, parola, e mente. Perché questo? Poiché quegli asceti e bramini vedono che le cattive qualità sono piene di svantaggi, di sordidezza, e corruzione, e che le buone qualità hanno il beneficio e il potere purificante della rinuncia. In più, dato che le azioni hanno davvero risultati, la loro opinione che le azioni hanno risultati è corretta. Dato che le azioni hanno davvero risultati, il loro pensiero che le azioni hanno risultati è corretto. Dato che le azioni hanno davvero risultati, il loro linguaggio che le azioni hanno risultati è corretto. Dato che le azioni hanno davvero risultati, dicendo che le azioni hanno risultati non contraddicono quei perfetti che insegnano che le azioni hanno risultati. Dato che le azioni hanno davvero risultati, convincendo gli altri che le azioni hanno risultati, li convincono ad accettare un insegnamento vero. E sulla base di ciò non glorificano loro stessi o denigrano gli altri. Quindi abbandonano la loro condotta immorale precedente e si stabiliscono nella condotta morale. Ed è così che queste varie buone qualità vengono in essere con l’opinione corretta come condizione: opinione corretta, pensiero corretto, linguaggio corretto, non contraddire i nobili, convincere gli altri ad accettare un insegnamento vero, e non glorificare se stessi o denigrare gli altri.