Una persona giudiziosa riflette sulla questione così: ‘Se c’è risultato delle azioni, alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, questo individuo rinascerà in un bel posto, in paradiso. Ma concediamo che chi dice che le azioni non hanno risultato abbia ragione. Comunque, quell’individuo viene lodato dalle persone giudiziose nella vita presente come un individuo morale con opinione corretta, che afferma il risultato delle azioni’. Quindi se c’è davvero risultato delle azioni, ha una mano perfetta da entrambe le parti. Poiché viene lodato dalle persone giudiziose nella vita presente, e alla dissoluzione del corpo, dopo la morte, rinascerà in un bel posto, in paradiso. Ha intrapreso bene questo insegnamento infallibile, prendendo in considerazione entrambe le possibilità, e trascurando la probabilità del risultato cattivo.